Quando si ha la sfortuna di trovare medici incompetenti!

Oggi  ho ricevuto l’emozionante storia di Antonella e con il cuore colmo di gioia procedo alla pubblicazione sul mio blog !

Rimango incinta di Jennifer senza averlo programmato, ed in più e’ stata una vera sorpresa perché la visita dal ginecologo l’avevo prenotata nel mese di novembre del 2010 non per un ritardo ma perché soffrivo di cistiti ricorrenti, e si sa che le cistiti sono collegate alla candida vaginale, in poche parole curi la cistite con antibiotici, si abbassano le difese immunitarie e compare la candida e si instaura un circolo vizioso tremendo. Cmq vado dal ginecologo, premetto non avevo neanche un giorno di ritardo, e ad un certo punto mentre mi faceva l’ecografia notavo che si soffermava su una zona dell’utero in particolare, e sul suo viso c’era una sorta di smorfia tra il sorriso e la sorpresa. Mi dice di andare in bagno e di fare la pipi’ nel contenitore che mi porge…. glielo riconsegno e lui si sposta in un’altra stanza…..dopo qualche minuto viene da me e mi dice: Vede signora questa striscetta si e’ colorata di blu? Sa cosa significa? Io ero completamento nel vuoto perchè non pensavo mai e poi mai che quel colore di un blu intenso indicasse che ero incinta… ebbene si … rimasi sorpresa e commossa e non sapevo che dire. Il dottore mi disse subito che al momento si vedeva solo un piccolo puntino ben aggrappato all’utero ma che dovevamo aspettare un po per sentire il battito e quindi per scongiurare che non sia un cosiddetto “uovo bianco”. Uscii dallo studio volevo preparargli una sorpresa a mio marito e all’ora di cena mise l’ecografia sotto il piatto, lui mi chiese cosa indicasse quella freccia sull’ecografia(pensava al peggio) invece io gli dissi : inizia ad annullare il viaggio in Brasile( avevamo prenotato per l’estate prossima) perché non si parte, se Dio vuole avremo un bimbo… quella sera la ricordo bene ridevamo come due deficienti e ci passo’ la fame….eravamo troppo emozionati. I mesi si susseguirono e anche le visite e alla 10ma settimana scoprimmo anche il sesso :al 99% sarebbe stata una femmina… con me quel giorno c’era mia mamma, sperava in una femmina e pianse per 10 minuti… per me e Gianni l’importante era che fosse sano: sembra retorica ma non lo e’ soprattutto quando ti trovi ad affrontare, come me in seguito, dubbi e problemi più grandi di te stessa. L’ecografie fino al 4° mese rivelavano una gravidanza tranquilla e una bambina che cresceva sana… ma dopo cosi’ non fu. In una visita di routine il ginecologo era perplesso perché nell’ecografia aveva visto una macchia sulla placenta: il coriangioma placentare. La mia faccia era sgomenta: che cos’era?non avevo mai sentito nominare queste parole e ci misi un po’ a capire che quelle parole, anzi la paura che mi provocarono quelle parole m’avrebbe accompagnata per il resto della gravidanza. Il medico mi spiego’ che era un tumore benigno della placenta e che poteva causare problemi di crescita a mia figlia e pericolo anche a me. E allora adesso che cosa devo fare? A questa mia domanda ci fu una risposta che non mi piacque affatto… dovevo semplicemente monitorare con più frequenza la crescita della bambina e soprattutto del liquido amniotico perché una produzione in eccesso o in difetto del liquido avrebbe causato seri danni. Fatto questo c’era poco da fare dovevamo metterci nelle mani di Dio. Io uscita dallo studio feci cosi’ mi misi nelle mani di Dio e iniziai a contattare altri ginecologi : volevo altri pareri, era impensabile per me passare altri 5 mesi con le mani in mano senza poter fare nulla di concreto ma aspettare che la natura facessi il suo decorso sia in positivo che in negativo. Penso che l’istinto di mamma nasca in contemporanea già da quando ogni donna vede quella bellissima linea blu del test di gravidanza. Iniziai ad informarmi su internet ma dell’argomento si sapeva ben poco, da quello che capii era qualcosa di raro che si verificasse in gravidanza: che fortuna!
Contattai un ginecologo sul quale mi era stato detto di affidarmi totalmente perché bravissimo ed era un medico agganciato con l’ ospedale il Gemelli di Roma. Non persi tempo lo chiamai subito e mi diede un appuntamento … ci dovevamo vedere dopo 15 gg perché lui era a Roma … io ero sconfortata volevo un parere diverso subito e la cosa più logica per me era partire per Roma….che pazza che sono! IL dottore mi tranquillizzò dicendomi che se fosse stato davvero un coriangioma lui sapeva come gestire la cosa perché aveva avuto un altro caso simile e che in 15 giorni non sarebbe cambiato nulla in merito alla mia gravidanza, ma dovevo avere pazienza. Non mi restava che aspettare… arrivammo all’appuntamento, la notte prima non dormii, anzi in quei 15 gg ho sonnecchiato ma mai dormito il pensiero era sempre lì.
Io e mio marito entrammo in uno studio bellissimo, anche le pareti trasudavano lusso e pensammo solo guardandoci: oggi il portafoglio piangerà lacrime amare… a parte questo la cosa che mi colpi’ che quando ci accomodammo nella sala d’aspetto, sui muri c’erano centinaia e centinaia di foto di bambini bellissimi…arrivo’ il mio turno e si presento’ davanti a me un giovane uomo cordiale e disponibile. Mi fece accomodare e dovetti spiegargli tutta la “storia” di questi 4 mesi, dopo di che guardo’ l’ecografie fatte in precedenza e contrariato disse: Mi dispiace per il collega ma ha preso un abbaglio secondo me. Da ciò che vedo non si tratta di coriangioma, vada nel bagno si cambi … c’e’ un kit usa e getta (camice, cuffietta e pantofole)e si segga sul lettino. Bene cosi’ feci….inizio’ con l’ecografia e disse: vedete credo che al 99% ho ragione, non si tratta di coriangioma ma di una semplice contrazione che gira intorno all’utero. Cosa? C’è un abisso tra coriangioma e contrazione….. ero felice ma non totalmente perché a questo punto chi aveva ragione? Il dottore mi spiego’ in modo molto elementare con un semplice disegno la differenza tra l’uno e l’atro. Vide la mia perplessità e mi disse: Facciamo cosi’ per 15 gg prendi un po’ di Vasosuprina (farmaco per le contrazioni) dopo di che’ ritorni qua, se ho ragione io la contrazione sparisce o almeno si riduce se ha ragione l’altro la situazione sarà invariata. Assunsi il farmaco come prescritto e dopo 15 giorni….indovina? tutto sparito quella macchia non si vedeva più, la bambina cresceva bene anzi era più grande rispetto agli standard della settimana raggiunta. Il cuore mi scoppiava di gioia, inutile dire che quel dottore segui’ la mia gravidanza fino all’ultimo, mi organizzai anche per andare a partorire a Roma al Gemelli , ma la mia bambina non rispetto’ i termini….nacque 15 gg prima del previsto all’ospedale di Lagonegro ( struttura efficientissima con uno staff medico ineguagliabile secondo la mia esperienza) pesava kg 3.600. In quel momento quando la vidi pensai che era bellissima e soprattutto sana… e subito dopo chiesi all’ostetrica di voler vedere la placenta… erano tutti sgomenti per la mia richiesta insolita… l’ostetrica me la fece vedere e disse signora la sua placenta e’ perfetta cosi’ come doveva essere … la volli vedere perchè se il tumore fosse stato li’ quella brutta macchia scura si sarebbe vista e invece nulla: era perfetta.
Dopo un mese tornai allo studio del mio nuovo ginecologo per la visita di routine insieme a mio marito e a mia figlia, il dottore prese in braccio Jennifer e mi disse : Antonella fai una foto a Jennifer e me la mandi via mail poiché ogni nuova vita che vedo nascere la voglio tenere come ricordo … ecco chi erano tutti quei bambini fotografati e incorniciati sulle mura del suo studio.

 


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