Ciuccio è stato un piacere conoscerti, ma ora vai via

Quanto odiavo quel fastidioso “tappo”, tanto che ricopriva l’intero sorriso della mia bambina! 
Quella che sto per raccontare è la mia personale esperienza con il più amato oggetto di un neonato: il ciuccio!
Sicuramente non tutti i poppanti lo accettano volentieri, ma la maggior parte si, inclusa la mia cucciola che ne era letteralmente impossessata!
Tanto più lei era succube del ciuccio, tanto io più lo odiavo, ma lo odiavo con tutto il mio cuore. Certo è stato utilissimo i primi mesi, grazie ad esso riuscivo a calmare i suoi dolci pianti in attesa che mi preparavo ad allattarla, oppure mentre la cullavo per addormentarla.
Giunta alla veneranda età di due anni e mezzo, era completamente ipnotizzata dal ciuccio, praticamente lo “indossava” 24 ore no stop.
In alcuni momenti, ossia mentre mangiava, coglievo l’occasione per farlo sparire e dopo aver consumato la pappa cercavo di distrarla con qualche giochino, finché il suo piccolo ma inteligentissimo intelletto gli ricordava che era giunta l’ora di andarlo a cercare.
Chiaramente per non sentirla frignare, cedevo al suo desiderio facendo ricomparire come per magia il fatidico ciuccio!
Il bello, anzi il brutto era che la mia piccola portandolo praticamente dalla mattina alla sera, parlava davvero poco, non si esprimeva correttamente e non dava neppure la possibilità ai suoi dentini di fuoriuscire, per non parlare del suo alitino non affatto profumatissimo. 
Il ciuccio si va bene, con questo articolo non invito assolutamente a non usarlo, non sono un medico e ne tanto meno un professionista del settore, ma racconto solo la mia esperienza, concludendo di usarlo si, ma assolutamente con moderazione!
Nel frattempo le ho provate davvero di tutte, ascoltando i consigli delle mie care amiche mamme, ho perfino consultato la pediatra:
Nulla e qualsiasi mio tentativo risultava invano!
Non fucilatemi su ciò che ho fatto, difatti grazie ad un parere di una mia cara amica, sommersi il ciuccio con della polvere di caffè, dicendo alla mia bambina che era sporco di cacca, bleeee bleee! Lei senza perdersi d’animo prende il ciuccio e mi invita alla fontana dicendomi di lavarlo!
Non c’è la potevo fare!
Altro tentativo super schifoso era quello dell’aglio, mi dissi, ce la farò sicuramente perché è un metodo davvero vomitevole, ma sicuramente geniale!
Benissimo, procedo l’operazione, afferro il ciuccio e comicio a strofinarlo sull’aglio … udite udite….. Gli piaceva!!! Ma come? Pazzesco!
Un benedetto giorno mentre dormiva mi feci coraggio e dissi, adesso o mai più! Infatti di mia iniziativa, questa volta senza alcun consiglio ricevuto, presi il suo inseparabile amico ciuccio e gli feci un piccolo taglio alla punta. Quando si svegliò mi fece notare il piccolo foro ed io:
Si è rotto con il dentino!
Non vi dico i pianti disperati, ma avendo già preventivato il tutto avevo provveduto ad informare al mio povero udito che sarebbero stati giorni lunghi e disastrosi. 
La 1° notte un vero è proprio calvario, cercavo di tranquillizzarla con quei giochini per la dentizione che lei mordeva con ferocia ed anche piuttosto arrabbiata. Idem per i giorni successivi, fino a quanto passata una settimana o poco più , per mia immensa felicità se ne dimenticò completamente!
Finalmente a due anni e mezzo cominciò a chiacchierare tantissimo, cosa che fino a poco tempo prima era molto limitata! Era favoloso sentirla parlare, parlare e parlare… tutto ciò che aveva memorizzato nei mesi precedenti lo esternava con la sua dolce vocina. Certo il caso della mia bambina era un caso se posso definirlo “estremo”, ma vederla con quel ciuccio 24 ore 24 non era un gran bel vedere, difatti, le sue foto che tengo gelosamente conservate sono tutte in compagnia del ciuccio. Ricordo con tenerezza tutte le volte che lo teneva stretto alla sua piccola manina mentre mangiava, con la paura di vederlo sparire, mi credete se vi dico che lo teneva anche durante il bagnetto?
Un vero caso limite il nostro!
Il ciuccio va bene, ma usato con moderazione ed a mio avviso dopo i primi anni dovrebbe essere completamente abolito, questo mi è sempre stato comunicato da persone competenti.

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